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Anche gli agenti possono svolgere attività di consulenza

Con l’introduzione della IDD (Insurance Distribution Directive), accompagnata in Italia dalla riforma del sistema sanzionatorio delle imprese e degli intermediari, i distributori assicurativi possono svolgere attività di consulenza, fornendo raccomandazioni scritte e personalizzate ai propri clienti.
L’attività di consulenza, che al pari di ogni altra attività professionale può essere oggetto di specifica remunerazione, assume funzione di difesa e tutela degli interessi del cliente, distinguendo nettamente l’opera degli Agenti e loro Collaboratori da quella di altre figure distributive non professionali.
Ciò si deve all'entrata in vigore del Decreto Legislativo, n. 68/2018 che recepisce in Italia il Regolamento UE 2016/97 (IDD).
La remunerazione dell’attività consulenziale costituisce un’opportunità professionale facoltativa, oggetto di una scelta discrezionale dell’Agente. La fattura di consulenza che sarà emessa deve essere elaborata in esenzione IVA.
"Purtroppo" - come scrive Simone Costenaro per Assinews - "attualmente questo è un passaggio che pochissimi possono fare perché non hanno un processo di consulenza valido e non sanno come generare un report scritto e indipendente con una vera raccomandazione personalizzata al cliente finale".

Riportiamo per comodità uno stralcio dal testo del Decreto Legislativo 21 maggio 2018, n. 68.
Art. 119 -ter (Consulenza e norme per le vendite senza consulenza). — 1. Prima della conclusione di un contratto di assicurazione, il distributore di prodotti assicurativi: a) acquisisce dal contraente ogni informazione utile a identificare le richieste ed esigenze del contraente medesimo, al fine di valutare l’adeguatezza del contratto offerto; e b) fornisce allo stesso informazioni oggettive sul prodotto assicurativo in una forma comprensibile al fine di consentirgli di prendere una decisione informata.
2. Qualsiasi contratto proposto deve essere coerente con le richieste e le esigenze assicurative del contraente.
3. Se viene offerta una consulenza prima della conclusione del contratto, il distributore di prodotti assicurativi fornisce al contraente una raccomandazione personalizzata contenente i motivi per cui un particolare contratto è ritenuto più indicato a soddisfare le richieste e le esigenze del contraente medesimo.
4. Quando un intermediario assicurativo fornisce consulenze fondate su un’analisi imparziale e personale, lo stesso deve fondare tali consulenze sull’analisi di un numero sufficiente di contratti di assicurazione disponibili sul mercato, che gli consenta di formulare una raccomandazione personalizzata, secondo criteri professionali, in merito al contratto assicurativo adeguato a soddisfare le esigenze del contraente.
5. L’IVASS disciplina con regolamento le modalità applicative del presente articolo, tenendo conto delle differenti esigenze di protezione e tipologie degli assicurati, della diversa tipologia dei rischi, delle caratteristiche e complessità del contratto offerto e delle cognizioni e della capacità professionale degli addetti all’attività di distribuzione.
L’IVASS disciplina altresì con regolamento le modalità di tenuta della documentazione concernente l’attività svolta.

07/11/2019