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Il nuovo sistema di revisione delle auto

Dal prossimo 31 marzo, scatta il nuovo sistema di revisione delle autovetture, come previsto dalla direttiva UE 2014/45. La grande novità è il certificato unico di revisione, un documento limiterà le frodi nella compravendita delle vetture (in particolare la manomissione del contachilometri).
La procedura di controllo per verificare la piena efficienza dei veicoli si effettua periodicamente presso la Motorizzazione Civile, oppure nelle officine autorizzate. Dopo quattro anni dalla prima immatricolazione dell'auto e successivamente ogni due anni, prendendo come mese di riferimento quello d'immatricolazione o di ultima revisione.
Dal 31 marzo 2019, al termine della revisione, chi effettua il controllo deve consegnare al proprietario della vettura un documento sul quale sono riportati i dati identificativi del veicolo e tutte le informazioni possibili e immaginabili sull'esito della revisione, compreso il chilometraggio registrato al momento della verifica. Le informazioni vengono trasmesse al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre il dato sul chilometraggio viene inserito sul Portale dell'Automobilista.
Quanto ai costi, se il controllo avviene presso la Motorizzazione Civile il costo sarà di e 45 (si pagherà con bollettino postale 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri). La revisione andrà prenotata presentando il modello TT2100, disponibile online e negli uffici della Motorizzazione. La revisione presso officine autorizzate sarà un po' più salata: € 65,68 euro.
Le sanzioni previste per chi circola con revisione scaduta o senza revisione varieranno da € 159 a € 639, ma potranno arrivare fino a € 7.396 e al fermo dell'auto per 90 giorni per reiterata omissione.

22/03/2019