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Le assicurazioni italiane promosse da Bankitalia

Positivi e sempre più stabili rispetto al passato i dati per le compagnie assicurative italiane. La buona notizia è l’aumento degli indici di solvibilità delle imprese del nostro paese ma c’è comunque un rovescio della medaglia.
Secondo l’ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia, reso noto solamente qualche giorno fa, le assicurazioni italiane starebbero vivendo un buon momento ma restano comunque esposte a rischi, in particolar modo collegati all'eventualità del verificarsi di tensioni sui mercati.
Nonostante sia indispensabile adottare un atteggiamento di sostanziale cautela, Bankitalia mette in luce come, nel corso del 2017, gli indici di solvibilità abbiano raggiunto in media il 240%, valore in linea con quanto registrato dalle altre compagnie assicurative a livello europeo e che si posiziona inoltre abbondantemente al di sopra del minimo individuato al 100%. Inoltre, i bassi tassi d’interesse nell’Eurozona hanno avuto sulle compagnie italiane conseguenze meno accentuate in confronto ad altri paesi ed anche se questa situazione continuerà in futuro non sono previste ripercussioni importanti.
La crescita del risparmio gestito porterebbe a rischi più contenuti rispetto al passato grazie alla buona proporzione “tra la liquidità dell’attivo e del passivo dei fondi comuni e della ridotta dimensione di quelli caratterizzati da un’elevata leva finanziaria”, secondo quanto dichiarato in una nota.
Le imprese assicurative italiane dunque continuano a crescere: da un lato proponendo prodotti (dalle tradizionali Rc Auto alle soluzioni per la salute) sempre più profilati e appetibili per i loro clienti, dall’altro diversificando il più possibile gli investimenti. In questo senso, il 2017 ha visto la riduzione della quota di titoli relativi alle obbligazioni pubbliche e private con il conseguente aumento di azioni e di fondi di comune investimento. Sono i titoli di Stato italiani a rimanere comunque l’investimento principale in quasi la metà dei casi presi in esame (43%).

21/05/2018