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Nuove regole per il regime assicurativo bonus-malus

In Gazzetta Ufficiale del 2 maggio il testo del provvedimento che dal 3 maggio dà il via per alcune norme ed altre tra giugno 2018 (contratti con forma tariffaria “a franchigia” e “a tariffa fissa”, tuttavia con riferimento ai contratti in scadenza al 1° agosto 2018) e gennaio 2019 (incidenti stradali sotto copertura di polizza temporanea).
Il nuovo provvedimento Ivass stabilisce i nuovi criteri di assegnazione ed elenca le regole evolutive della classe di merito di conversione universale (cd. classe di CU).

SINTESI

Prima immatricolazione del veicolo, voltura al PRA, prima registrazione nell’Archivio Nazionale dei Veicoli: in presenza di una delle tre ipotesi, al contratto si applica la classe 14.

Veicoli già assicurati: al contratto viene assegnata la classe indicata nell’attestazione sullo stato del rischio.

Annualità successive a quella di acquisizione del rischio: nell’attestazione sullo stato del rischio é indicata sia la classe di merito interna, se prevista dalle singole imprese, che la classe di CU.

Criteri di attribuzione della classe per l’annualità successiva: viene determinata sulla base della sinistrosità (registrata ai sensi degli articoli 2 e 3 del Regolamento IVASS n. 9, del 19 maggio 2015), per tutte le forme tariffarie, e sono riportati nella Tabella prevista dal provvedimento stesso.

La tabella di conversione della classe di merito interna: ogni compagnia deve prevedere una specifica tabella di corrispondenza, da utilizzare al momento dell’assunzione del rischio, al fine di convertire la classe di merito, indicata nell’attestazione sullo stato del rischio, nella classe di merito interna determinata dall’impresa. Tale tabella deve essere disponibile all’interno dei locali degli intermediari che operano su mandato delle compagnie (agenti e collaboratori) oppure in forza di un accordo con l’impresa (broker), nonché sul portale internet dell’impresa con separata evidenza rispetto alla tabella allegata alle condizioni di polizza. Si precisa, inoltre, che i criteri evolutivi relativi alle classi di merito interne delle compagnie non incidono sull’evoluzione delle classi di CU.

Validità dell’attestato di rischio: esso conserva validità per un periodo di cinque anni a decorrere dalla scadenza del contratto al quale lo stesso attestato si riferisca (art. 8 Regolamento IVASS n. 9 del 19 maggio 2015).

Polizze scadute: decorsi 15 giorni dalla scadenza della polizza, al fine di utilizzare l’attestazione occorre presentare una dichiarazione firmata dal contraente, ovvero dal proprietario del veicolo, riferita al periodo posteriore alla scadenza del contratto a cui l’attestato si riferisce, che attesti la mancata circolazione ovvero la stipula di una polizza di durata temporanea.

Regole specifiche della classe di CU (art. 7).

Il contratto é assegnato alla classe di CU 18 qualora non venga esibita la carta o certificato di circolazione, il foglio complementare o certificato di proprietà, ovvero l’appendice di cessione del contratto. La sinistrosità pregressa non viene conservata nelle ipotesi di attribuzione della classe di CU in applicazione della legge cd. Bersani. Le seguenti regole specifiche disciplinano i casi di mantenimento della classe di CU e della relativa “Tabella di sinistrosità pregressa” contenuta nell’attestato di rischio, fra veicoli appartenenti alla stessa categoria (secondo la classificazione di cui all’art. 47 del D.Lgs. n. 285/1992):

a) veicoli già assicurati all’estero: il contraente consegna una dichiarazione, rilasciata dall’assicuratore estero che consenta l’individuazione della classe di CU da applicare al contratto, sulla base della sinistrosità pregressa, secondo i criteri di cui alla Tabella 1, considerando la 14ª quale classe d’ingresso. Tale dichiarazione si considera, a tutti gli effetti, attestazione sullo stato del rischio. In caso di mancata consegna della dichiarazione il contratto é assegnato alla classe di CU 14;

b) mutamento della titolarità di un veicolo che comporti il passaggio da una pluralità di proprietari ad uno o più di essi: a quest’ultimo/i é attribuita la classe di CU maturata su tale veicolo anche quando lo stesso venga sostituito da altro veicolo. Gli altri soggetti già cointestatari possono conservare la classe di CU maturata sul veicolo ora intestato ad uno o più di essi, su un altro veicolo di proprietà o acquisito successivamente, ed avvalersene in sede di rinnovo o di stipula di un nuovo contratto;

c) trasferimento di proprietà di un veicolo tra persone coniugate, unite civilmente o conviventi di fatto: all’acquirente é attribuita la classe di CU già maturata sul veicolo trasferito. Il cedente la proprietà può conservare la classe di CU maturata sul veicolo ceduto su altro veicolo di sua proprietà o acquisito successivamente ed avvalersene in sede di rinnovo o di stipula di un nuovo contratto;

d) è stata trasferita su altro veicolo di proprietà dello stesso soggetto la classe di CU attribuita ad un veicolo consegnato in conto vendita e quest’ultimo risulti invenduto, ovvero sia stata trasferita su altro veicolo la classe di CU già maturata su un veicolo oggetto di furto con successivo ritrovamento, al veicolo invenduto o oggetto di successivo ritrovamento: é attribuita la classe di CU precedente alla perdita di possesso;

e) il proprietario di un veicolo dimostri, con riferimento ad altro e precedente veicolo di sua proprietà, di trovarsi in una delle seguenti circostanze intervenute in data successiva al rilascio dell’attestazione sullo stato di rischio, ma entro il periodo di validità della stessa:

vendita;
demolizione;
furto di cui sia esibita denuncia;
certificazione di cessazione della circolazione;
definitiva esportazione all’estero;
consegna in conto vendita,

al nuovo veicolo dallo stesso acquistato é attribuita la stessa classe di CU del precedente veicolo. Medesima regola é applicata anche nel caso in cui il nuovo veicolo da assicurare sia acquisito in leasing operativo o finanziario, o in noleggio a lungo termine, comunque non inferiore a dodici mesi. In tale ipotesi la classe di CU maturata sul veicolo alienato é riconosciuta al locatario purché le sue generalità siano state registrate, come intestatario temporaneo del veicolo (ai sensi del comma 2 dell’art. 247-bis del d.P.R. n. 495/1992), da almeno dodici mesi;

f) veicolo in leasing operativo o finanziario, o in noleggio a lungo termine, comunque non inferiore a 12 mesi, che sia acquistato dall’utilizzatore: la classe di CU maturata é riconosciuta allo stesso purché le sue generalità siano state registrate, quale intestatario temporaneo del veicolo (ai sensi del comma II dell’art. 247bis del d.P.R. n. 495/1992, da almeno dodici mesi. Qualora l’utilizzatore, quando ne cessi l’utilizzo, non acquisti il veicolo locato in leasing o noleggiato, la classe di CU é riconosciuta su altro veicolo dallo stesso acquistato. Tale disciplina si applica ai contratti di leasing o di noleggio stipulati successivamente all’entrata in vigore del presente Provvedimento Ivass;

g) veicolo intestato a soggetto portatore di handicap: la classe di CU maturata sul veicolo é riconosciuta, per i nuovi veicoli acquistati, pure a coloro che hanno abitualmente condotto il veicolo stesso, purché le generalità degli stessi siano state registrate, ai sensi del comma 2 dell’art. 247-bis del d.P.R. n. 495/1992, da almeno 12 mesi;

h) proprietà del veicolo assicurato trasferita a seguito di successione mortis causa: la classe di CU maturata sul veicolo é attribuita a coloro, conviventi con il de cuius al momento della morte, che abbiano acquisito la proprietà del veicolo stesso a titolo ereditario. Se l’erede, già convivente con il de cuius, ovvero un suo familiare convivente, sia proprietario di altro veicolo assicurato, il veicolo acquisito a titolo ereditario può fruire della stessa classe di CU del veicolo di preesistente proprietà. In tal caso, a richiesta del contraente, l’impresa assicurativa che presta la garanzia sul veicolo caduto in successione, é tenuta ad assegnare a tale veicolo la nuova classe di CU;

i) trasferimento di proprietà del veicolo assicurato con cessione del contratto di assicurazione: il cessionario ha diritto a mantenere la classe di CU, risultante dall’ultimo attestato di rischio maturato, sino alla scadenza del contratto ceduto, ed il nuovo contratto relativo al veicolo va assegnato alla classe di CU 14, salvo quanto previsto dal cd. “decreto Bersani”; il cedente ha diritto a mantenere la classe di CU per il periodo di validità dell’attestato;

j) precedente contratto stipulato presso un’impresa alla quale sia stata vietata l’assunzione di nuovi affari o sia stata posta in liquidazione coatta amministrativa e l’attestato di rischio non sia presente nella Banca dati degli Attestati di Rischio (di cui all’art. 134 del Codice delle assicurazioni private): il nuovo contratto é assegnato alla classe di CU di pertinenza sulla base di una dichiarazione sostitutiva di attestato rilasciata dall’impresa o dal commissario liquidatore su richiesta del contraente. In mancanza della predetta dichiarazione sostitutiva si applicano le disposizioni di cui all’art. 9 del Regolamento IVASS n. 9/2015;

k) trasferimento di proprietà del veicolo dalla ditta individuale alla persona fisica e dalla società di persone al socio con responsabilità illimitata e viceversa: gli acquirenti hanno diritto alla conservazione della classe di CU;

l) società di persone o capitali proprietaria del veicolo, che subisce trasformazione, fusione, scissione societaria o cessione di ramo d’azienda: la classe di CU si trasferisce in capo alla persona giuridica che ne abbia acquisito civilisticamente la proprietà;

m) mutamento della classificazione del veicolo assicurato (art. 47 D.Lgs. n. 285/1992): lo stesso mantiene la classe di CU già maturata.

Fonte Altalex

14/05/2018