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Direttiva IDD – Requisiti per lo svolgimento dell’attività di intermediario

Secondo la Direttiva IDD gli intermediari assicurativi e riassicurativi e gli intermediari assicurativi a titolo accessorio devono essere registrati presso il registro dell’autorità di vigilanza (IVASS) competente, mentre le imprese di assicurazione e riassicurazione e i loro dipendenti non sono tenuti a registrarsi.

art. 3……. Gli Stati membri possono istituire più registri per gli intermediari assicurativi e riassicurativi e per gli intermediari assicurativi a titolo accessorio, purché stabiliscano i criteri in base ai quali gli intermediari devono essere iscritti…..

Oltre al requisito di iscrizione in un registro, la Direttiva impone requisiti professionali e organizzativi. Di fatto non introduce in Italia particolari novità in quanto tali requisiti sono per la maggiore normati dal Codice delle Assicurazioni private, dal Regolamento n. 5/2006 e dal n. 6/2014.

Una novità importante riguarda l’obbligo di istituire presso le imprese assicurative una funzione aziendale che garantisca un’adeguata attuazione delle politiche e delle procedure aziendali che garantiscono il rispetto dei requisiti di onorabilità, professionalità e organizzativi degli intermediari.

Per garantire il rispetto dei requisiti di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, le imprese di assicurazione e riassicurazione approvano, attuano e riesaminano regolarmente le loro politiche interne e procedure interne adeguate.
Le imprese di assicurazione e riassicurazione identificano una funzione che garantisca l’adeguata attuazione delle politiche e delle procedure approvate.

Vediamo in dettagli le differenze tra la Direttiva e la normativa locale sui singoli requisiti.

REGISTRO PER GLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI A TITOLO ACCESSORIO

Resterà da verificare se verrà aggiunta la lettera “F” al RUI (come già indicata nello Schema di recepimento della Direttiva IDD) o istituito un registro ad hoc come già previsto in Italia per gli intermediari dell’elenco annesso (di altri paesi membri).

REQUISITO DI ONORABILITA'

La Direttiva IDD introduce un requisito di onorabilità previsto per tutti i distributori.

….. un certificato dei carichi pendenti che non riporta condanne o un documento avente funzione analoga a livello nazionale in riferimento a gravi illeciti penali connessi con reati contro il patrimonio o altri reati in relazione ad attività finanziarie e non devono essere stati dichiarati falliti, salvo che sia intervenuta la riabilitazione a norma del diritto nazionale…..

La normativa locale prevede il medesimo requisito. L’intermediario può produrre il certificato dei carichi pendenti o un’autocertificazione (come indicato dall’Ivass).

REQUISITO ORGANIZZATIVO
Polizza RC professionale

La Direttiva IDD richiede agli intermediari assicurativi la sottoscrizione di una polizza RC professionale

Gli intermediari assicurativi e riassicurativi devono essere in possesso di un’assicurazione per la responsabilità professionale valida in tutto il territorio dell’Unione o di analoga garanzia per i danni derivanti da negligenza nell’esercizio della loro professione per un importo di almeno 1 250 000 EUR per ciascun sinistro e di 1 850 000 EUR l’anno globalmente per tutti i sinistri, salvo che tale assicurazione o analoga garanzia sia già fornita dall’impresa di assicurazione, dall’impresa di riassicurazione o da altra impresa per conto della quale essi agiscono o sono autorizzati ad agire, ovvero tale impresa abbia assunto la piena responsabilità per i loro atti.

La normativa attuale prevede per Agenti e Broker la polizza di assicurazione di responsabilità civile all’art. 110, comma 3 e all’articolo 112, comma 3, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e nel Regolamento 5/2006 all’art. 11 e 15.

I limiti previsti sono:

I massimali di copertura della polizza sono di importo almeno pari a:
a) per ciascun sinistro, € 1.250.618;
b) all’anno globalmente per tutti i sinistri, € 1.875.927;

Al netto di pochi euro c’è già una convergenza tra le normative in termini di importi. La novità principale resta non per gli Agenti e Broker già obbligati, ma per gli altri intermediari (Produttori diretti, Banche, Poste, intermediari a titolo accessorio) oggi non dotati di tale polizza RC Professionale.

REQUISITO ORGANIZZATIVO
Misure di tutela per l’incasso dei premi

La Direttiva IDD richiede agli intermediari di tutelare i clienti relativamente al trasferimento dei premi verso le imprese, attraverso almeno una delle quattro forme indicate:

le misure necessarie per tutelare i clienti contro l’incapacità dell’intermediario assicurativo, riassicurativo o dell’intermediario assicurativo a titolo accessorio di trasferire i premi all’impresa di assicurazione o di trasferire all’assicurato gli importi della prestazione assicurativa o di un ristorno di premio ….

a) disposizioni di legge o contrattuali secondo cui gli importi corrisposti dal cliente all’intermediario si considerano versati all’impresa, mentre gli importi corrisposti da quest’ultima all’intermediario non si considerano versati all’assicurato finché questi non li riceva effettivamente;
b) norme secondo cui l’intermediario deve possedere in modo permanente una capacità finanziaria pari al 4 % della somma dei premi annuali incassati e comunque non inferiore a 18.750 EUR;
c) norme secondo cui le somme del cliente devono essere trasferite attraverso conti dei clienti rigorosamente separati e non utilizzabili, in caso di fallimento, per il soddisfacimento di altri creditori;
d) l’istituzione di un fondo di garanzia.

La normativa locale prevede già le tre forme di tutela di cui alla lettera “b”, “c” e “d”, richieste agli intermediari:

il conto separato (ex Art. 117 CAP), previsto per gli intermediari iscritti al RUI sez. A-B-C-D-E;
la fideiussione bancaria (ex Art. 117 CAP), previsto per gli intermediari iscritti al RUI sez. A-B-D, seppur con un limite minimo di 15.000€ (che andrebbe aumentato a 18.750€);
il Fondo di garanzia, previsto per i broker.
Mentre per quanto riguarda la misura di tutela di cui alla lettera “a” generalmente è indicata negli accordi distributivi tra impresa e intermediario l’autorizzazione all’incasso, che di fatto libera il cliente dall’onere di pagare il premio all’impresa nella misura in cui abbia pagato l’intermediario. Tale indicazione va infatti riportata nel 7B.

REQUISITO PROFESSIONALE

La Direttiva indica una formazione o aggiornamento professionale di almeno 15 ore, mentre la normativa locale prevede 60 ore per la formazione iniziale e 60 ore in un biennio per l’aggiornamento professionale.

Sarà interessante verificare in futuro se il paese Italia deciderà di mantenere un livello di conoscenze in ore superiore al minimo previsto dalla Direttiva o convergerà verso altri paesi che magari si adegueranno alle sole 15 ore annuali.

In termini di contenuto la Direttiva IDD prevede l’allegato n. 1 chiedendo agli intermediari di avere conoscenze minimali su vari argomenti. Mentre la normativa locale con il Regolamento n. 6/2014 prevede 4 aree tematiche di conoscenze.

Ci si attende un aggiornamento di quest’ultimo Regolamento Ivass che recepisce le previsioni IDD.

16/04/2018