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Un'auto su quattro hanno più di 17 anni

Secondo l’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), 9.567.000 auto viaggianti sulle nostre strade sono ante Euro 3, ovvero immatricolate prima del gennaio del 2001, un dato particolarmente alto se si considera che il totale circolante è di circa 37,8 milioni. I mezzi con più di 17 anni rappresentano quindi il 25,3% del totale dei veicoli; in più, secondo la statistica, si tratta di auto che hanno un chilometraggio medio abbastanza elevato, circa 170 mila chilometri per i modelli a benzina e 250 mila per quelli diesel.
Queste macchine possono essere considerate pericolose per chi le guida e per chi è a bordo. Per un incidente con una vettura di soli 10 anni, si è calcolato che pilota e passeggeri hanno una possibilità di sopravvivere di sette volte inferiore rispetto a quelle di un'auto nuova. I dati sono ancora più allarmanti per le vetture immatricolate prima del 2000. La conferma arriva da un approfondito studio dell'Automobile Club della Nuova Zelanda che ha effettuato un crash-test (consistente in un urto frontale) fra due auto della stessa marca ma di epoche diverse, Toyota Auris di oggi con una Toyota Corolla del 1998.
La scelta dello stesso brand non è casuale, in quanto lo scopo era quello di effettuare una comparazione omogenea delle tecnologie usate nella progettazione e nella produzione delle vetture. L’analisi dei manichini presenti sui mezzi ha stabilito che nell'auto del '98 il pilota sarebbe morto per via della poca resistenza all'impatto della cellula di sicurezza, mentre quello seduto nel modello più recente sarebbe sopravvissuto, grazie a una rigidità adattata della parte frontale del veicolo che consente alle forze prodotte dalla collisione di essere assorbite nella propria zona deformabile.
Un altro problema riguarda il maggiore inquinamento, perché le emissioni di una Euro 3 sono nettamente più alte di quelle di una attuale Euro 6. A preoccupare sono i maggiori quantitativi di polveri sottili che si concentrano nell'atmosfera, un dato che costringe i Comuni ad adottare il blocco del traffico quando i livelli di inquinanti superano i valori consentiti. I provvedimenti più drastici stanno riguardando la zona della Pianura Padana, dove si è deciso di fermare i veicoli diesel fino alla classe ambientale Euro 3.
La Campania è la regione con la percentuale di auto ante Euro 3 più alta, 1.322.457 esemplari su 3.386.389, con una percentuale che si attesta al 39,1%. Poco distante per diffusione la Calabria, dove il circolante di over 17 è del 38,4%, poi Sicilia, Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Umbria e Lazio.
Se si guarda a livello provinciale, è l'area del napoletano ad avere la peggio, con 727.291 vetture ante 2001, il 41,7% dell'intero circolante della zona. A seguire troviamo Catania con il 41%, Reggio Calabria (39,7%), Cosenza (38,7%), Salerno (37,3%), Messina (36,7%), Caserta (36,4%), Palermo (33%) e Lecce (31,8%). Dati diversi invece se si guardano le sole città, con il primato della Capitale dove ci sono ben 633.027 vetture immatricolate prima del 2001 (il 23,6%). Non raccolgono risultati migliori le altre grandi metropoli italiane, con Torino al 19,4%, Milano al 18,5% e Bologna al 17,2%.

14/04/2018