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SNA in rivolta per la riforma sulla distribuzione assicurativa

Tra gli agenti assicurativi e MISE è ormai scontro per il recepimento della direttiva sulla distribuzione assicurativa.
L'oggetto del contendere è lo schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva Ue 2016/97 (nota come IDD) il cui recepimento è slittato a luglio, con applicazione a ottobre 2018.
Con una iniziativa senza precedenti, il Sindacato agenti ha inviato una durissima nota ufficiale - a firma del Presidente nazionale, Claudio Demozzi - al Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni, al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al Direttore Generale per il Mercato, la Concorrenza il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa tecnica del MISE Mario Fiorentino; ed ancora, fra gli altri, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al Presidente IVASS Salvatore Rossi. Oggetto del contendere lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva UE 2016/97 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20.1.2016 sulla distribuzione assicurativa approvato dal Consiglio dei Ministri in data 8.2.2018 con il quale agenti e subagenti sarebbero costretti a versare i premi raccolti dalla clientela direttamente sui conti delle compagnie.
Gli intermediari percepiscono tuttavia l’intervento come uno dei tanti tentativi delle imprese di “disintermediare” le agenzie e privarle dei relativi flussi finanziari con il placet dell’Authority ben lieta di avere maggiore tracciabilità sui pagamenti dei clienti.
Lo SNA ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria degli agenti assicurativi, messa a "rischio di sopravvivenza". Il Sindacato informa, sin d’ora, che in deprecabile e non creduta ipotesi di emanazione del decreto senza che siano apportate le modifiche qui richieste, ricorrerà ad ogni strumento di lotta sindacale ivi inclusa qualsiasi forma lecita di disobbedienza civile.
Finora l’ANIA, associazione delle imprese assicurative, non ha rilasciato invece alcun commento sul provvedimento.

22/02/2018