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Multe stradali per posta certificata

Novità per i guidatori che che commettono infrazioni del Codice della Strada: dal questo mese riceveranno le contravvenzioni via PEC, la casella di Posta Elettronica Certificata.
La riforma era già prevista dalla legge 93 del 2013, ma solo lo scorso 16 gennaio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale con la nota che il verbale arrivato sulla mail certificata diventa un atto "notificato e conoscibile" all'automobilista, che dunque avrà l’obbligo di saldare l’importo previsto dalla sanzione.
L’agente, una volta fermato il trasgressore che ha violato il Codice della Strada, potrà quindi chiedergli un "valido indirizzo PEC", che da quel momento sarà considerato come il suo indirizzo digitale. Qualora il guidatore affermi di non avere una mail certificata, sarà compito dell’organo accertatore verificarlo.
Secondo il decreto del Presidente della Repubblica numero 68 del 2005, la multa è notificata una volta che arriva sulla mail: dunque non importa se l’utente non consulta la Pec o non legge il messaggio. Se la procedura di invio elettronico del verbale fallisce, il comando stamperà il verbale di contestazione e "l'avviso di mancata notifica", con conseguente spedizione dei due documenti tramite raccomandata.

05/02/2018