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Due ruote sempre rischiose in Italia

L'ultima edizione di Eicma, il Salone del ciclo e del motociclo conclusosi conclusasi a Milano una settimana fa, ha avuto tra gli ospiti la Polizia stradale. La presenza della Polstrada è servita a lanciare l'allarme rosso per quanto sugli incidenti che coinvolgono ciclisti e, in generale, gli utenti delle due ruote. Una strage, ormai è chiaro, pagata in termini di vite umane e, fatto non trascurabile, in termini di rincari a tariffe come l'RC auto. D'altronde, i dati e l'indice di mortalità per categoria di utenti della strada parlano chiaro, evidenziando i sempre maggiori rischi che corrono i pedoni e i guidatori di mezzi a due ruote, decisamente più vulnerabili rispetto agli altri.
I dati della Polstrada dicono che l’indice di mortalità che riguarda i pedoni risulta pari a 2,93 morti ogni 100 investimenti, oltre quattro volte superiore a quello che riguarda gli occupanti delle auto, attestato a 0,66 morti ogni 100 investimento. Molto allarmante anche l'indice di mortalità riferito a ciclisti e motociclisti, attestato al doppio rispetto a quello degli incidenti in auto. Tanto per intenderci, atteso che le automobili rappresentano il 70% del totale veicoli in circolazione, gli utenti vulnerabili rappresentano, da soli, il 50% circa dei morti sulle nostre strade.
I dati generali Istat indicano che nel 2016, in Italia, si sono registrati 175.791 incidenti stradali che hanno provocato 3.283 vittime e 249.175 feriti. In complesso un dato non del tutto negativo, visto che, dopo l’inversione di tendenza del 2015, quando, per la prima volta dal 2001 le vittime sono aumentate dell'1,4%, l'anno scorso il numero dei morti sulle strade si è ridotto del 4,2% rispetto al 2015. Purtroppo però, a rischiare di più risultano essere i guidatori sulle due ruote.
ciclisti, unica categoria di utenti, fa registrare nel 2016 un risultato negativo, tanto rispetto all’anno precedente quanto rispetto al 2010. L'anno passato, i ciclisti vittime di incidenti mortali sono stati 275, ma quello che preoccupa ancora di più è il dato storico in incremento. Nei dodici mesi del 2015-2016, i ciclisti vittime sono stati il 24% in più, dal 2010 al 2016 il 10% in più.
In base agli incidenti mortali rilevati dalla Polizia Stradale e dall'Arma dei Carabinieri, nei primi dieci mesi di quest'anno, da gennaio a ottobre compreso, a fronte dell'aumento della mortalità complessiva con 23 vittime in più, pari all'1,6% in più sullo stesso periodo dell'anno passato - dato su cui pesa in maniera determinante l’incidente al pullman ungherese incendiatosi in A4 a gennaio, che ha causato 16 vittime giovani - si evidenzia l'aumento della mortalità tra i centauri: 29 decessi in più, pari a un rialzo dell'8,1%. Questo mentre ritornano a diminuire i decessi tra i ciclisti, con 26 vittime in meno, pari a un calo del 27%.

20/11/2017