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Testimoni di comodo: giro di vite legislativo

La legge sulla concorrenza (124/2017) ha dato un serio giro di vite sui "risarcimenti facili” in caso di incidente intervenendo con un pacchetto di norme in materia di assicurazioni.
Una di esse disciplina il tema dell’uso dei testimoni. Il comma 15 modifica la procedura di identificazione dei testimoni nei casi di sinistro senza feriti ma con danni alle cose, al fine di evitare il fenomeno dei cosiddetti “testimoni di comodo”, che si prestano a dichiarare il falso a favore di amici e parenti.
In pratica chi subisce il danno deve indicare immediatamente le generalità di chi ha assistito all'incidente, altrimenti non potrà chiamarlo a testimoniare in un’eventuale causa in tribunale (se si decide di citare in giudizio la Compagnia di Assicurazione per ottenere il risarcimento). In ogni caso sarà l’assicurazione stessa a ricordarlo all'automobilista con una raccomandata da inviare entro 60 giorni dalla denuncia del sinistro. L’unica eccezione prevista alla norma è quando l’identificazione immediata è, secondo il testo della norma, “oggettivamente impossibile” oppure quando il testimone è già stato identificato dalla Polizia. A quel punto il testimonio identificato successivamente al sinistro può sempre essere chiamato a deporre anche durante la causa.

02/10/2017