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Due agenti assicurativi fra le vittime di Livorno

Erano agenti di Generali Italia Roberto e Simone Ramacciotti, padre e figlio, due delle nove vite spezzate dal devastante nubifragio (260 millimetri in due ore) che ha investito Livorno il 10 settembre scorso. Insieme a loro sono morti anche Glenda Garzelli, moglie di Simone, e il figlioletto Filippo di quattro anni. Salva, invece, l’altra figlia di 3 anni.
Dopo aver salvato la bambina di quattro anni, Roberto e Simone Ramacciotti si sarebbero immersi più volte sotto la melma per salvare Glenda e Filippo, ma non sono riusciti a tornare in superficie.
Roberto Ramacciotti e il figlio Simone erano soci nell'agenzia Generali Italia di via Jacopo Carrucci 91/93 a Empoli (Firenze), insieme con altri due agenti, Alessandro Berti e Monica Ferretti. Roberto era nato a Livorno l’11 dicembre del 1952, mentre il figlio Simone, laureato in economia e commercio presso l’università di Pisa e iscrittosi alla sezione A del Rui a febbraio del 2010, era nato l’8 maggio 1980 sempre a Livorno.
Addolora ma non stupisce, purtroppo, leggere in questi giorni di lutto che gli effetti funesti dell’esondazione del Rio Ardenza, come in tante altre disgrazie di questo genere, potevano essere evitati utilizzando i fondi destinati dall'Unione Europea ad interventi di mitigazione e prevenzione del rischio idrogeologico.
Ma nozioni come Prevenzione e Sicurezza, in questo disgraziatissimo Paese, sono sempre stati e restano tutt'oggi formule buone solo a sostenere la propaganda politica.

11/09/2017