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L'uso degli smartphone nel mirino della Commissione trasporti

Cambio di rotta della Commissione della camera, che ha inserito un emendamento in modifica dell'art. 173 Codice della strada rendendo nuovamente dura la pena per chi guida usando il cellulare.
Il nuovo testo segna un cambio di rotta deciso rispetto alle blande disposizioni in vigore, cominciando dalla sospensione della patente fino a 3 mesi già alla prima infrazione. Aumentano pure le sanzioni pecuniarie nonché la decurtazione dei punti sulla patente. Tutto per una norma che ha intenzione di incidere positivamente sulle abitudini di guida degli italiani.
Un cambio di rotta che cade a fagiolo, visto che le ultime statistiche di Polizia e Carabinieri parlano di un primo semestre 2017 che, rispetto a un anno fa, si porta dietro un aumento ulteriore, del 18,1% delle contestazioni per uso di smartphone alla guida. Nei primi sei mesi di quest'anno le multe per uso improprio del cellulare hanno toccato quota 32.373 contro le 27.415 del primo semestre 2016. Secondo l'Asaps, il telefonino si conferma principale causa distraente per chi guida, sta al volante, addirittura strumento potenzialmente pericolosissimo, tante volte foriero di incidenti mortali. Tutto vero anche secondo l'Istat, secondo cui la distrazione al volante, smartphone compreso, è causa del 21,4% degli incidenti che avvengono sulle strade extraurbane e del 15,5% di quelli che avvengono in città. E la sensazione è che gli accertamenti riguardano solo una piccola parte dei comportamenti scorretti da parte degli automobilisti, che, soprattutto nelle città, godono dell'impunità garantita dallo scarso numero di controlli da parte degli addetti al traffico.

02/08/2017