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In vacanza gettonate le polizze sulle spese mediche

Secondo un'indagine di TTG Italia, la testata più letta dagli operatori del Turismo, i viaggiatori italiani - più che i rischi legati al terrorismo - temono le incognite legate alla salute e ai contrattempi che possono mettere in pericolo la vacanza stessa. In altri termini, la paura degli attentati, seppur esistente, non si è ancora tradotta nella ricerca di polizze dedicate, visto che il maggior numero delle assicurazioni viaggio sottoscritte riguarda ancora le spese mediche e i tipici imprevisti di una vacanza quali la rinuncia per malattia o la cancellazione del volo, così come confermato da diversi osservatori che le Compagnie e i Broker assicurativi aggiornano sulla base delle richieste dei clienti.
Anche le calamità naturali non sembrano finora destare particolari preoccupazioni, malgrado proprio l'Italia sia stata funestata la scorsa estate (e successivamente anche in autunno) da un rovinoso terremoto che ha colpito vaste zone, anche turistiche, del Lazio, delle Marche e dell'Umbria. Evidentemente gli italiani non temono di trovarsi coinvolti in situazioni di questo genere.
Resta il fatto che l'attenzione dei vacanzieri viene sicuramente influenzata dai media e da quanto si verifica nel periodo della prenotazione del viaggio nei vari paesi d'Europa e del mondo: al momento, infatti, il modus operandi più comune prevede la visita a luoghi più vicini e ritenuti meno pericolosi, orientando poi la scelta della polizza viaggi verso formule dedicate ai rischi di malattie o contrattempi vari.

06/07/2017