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Tacito rinnovo abolito anche per le polizze accessorie

Gli automobilisti italiani non vedranno le loro polizze assicurative rinnovarsi automaticamente a scadenza. Il ritorno del tacito rinnovo per l’RC Auto non ci sarà: la notizia era trapelata in questi giorni ma si è rivelata priva di fondamento. Anzi, al Disegno di legge sulla concorrenza è stata inserita una modifica che estende il divieto di tacito rinnovo alle coperture non obbligatorie, come ad esempio il Furto e Incendio.
Ricordiamo che il tacito rinnovo è stato in vigore sui contratti RC Auto fino alla fine del 2012 e indicava la proroga automatica della polizza per altri 12 mesi. L’assicurato poteva opporsi a tale rinnovo ma solo chiedendo la disdetta dell’accordo con una comunicazione, da inviare almeno 15 giorni prima della scadenza dell’assicurazione. Dal 1° gennaio 2013, con le novità legislative introdotte dal Decreto Sviluppo Bis, il tacito rinnovo è stato abolito: dunque l’automobilista o il centauro può lasciare la compagnia alla fine dei 12 mesi e accordarsi liberamente con una nuova compagnia che offre condizioni migliori.
Il Disegno di legge concorrenza dovrebbe essere approvato entro l’estate e contiene diverse novità in ambito assicurativo, che rappresentano i punti chiave per riformare il settore. Il provvedimento promette un risparmio sulle tariffe grazie agli sconti obbligatori a favore dei contraenti che accetteranno clausole anti frode. Queste prevedono in particolare il montaggio della scatola nera, le cui informazioni registrate verranno utilizzate come prova in giudizio, e del dispositivo che riscontra sul guidatore un tasso di alcolemia superiore ai limiti imposti dal Codice della Strada. Gli sconti da applicare saranno significativi ma non definiti: inoltre dovranno essere maggiorati nelle aree geografiche caratterizzate da una più alta sinistrosità.
Variazioni riguarderanno anche l’identificazione dei testimoni. In caso di danni materiali, i soggetti dovranno risultare dalla denuncia di sinistro o dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa.
Per quanto riguarda l’entità del danno non patrimoniale, il Ddl aggiunge nelle disposizioni di attuazione del Codice Civile l’articolo 84-bis. L’articolo specifica che i danni provocati da lesione all'integrità psico-fisica (temporanea o permanente) e da perdita del rapporto di tipo familiare, devono essere liquidati dal giudice con valutazione equitativa. Il magistrato, per esercitare quella discrezionalità che la legge gli affida, ricorrerà alle tabelle di Milano – aggiornate al 2013.
Il Ddl introduce cambiamenti anche in materia di carburanti, con l’adozione di maggiori controlli tramite l’anagrafe degli impianti. I gestori non in regola avranno 12 mesi di tempo per risultare a norma: coloro che non lo faranno saranno costretti a smantellare la struttura.
Non manca nel provvedimento la regolamentazione delle nuove piattaforme digitali nel settore dei trasporti, quali ad esempio Uber e Mytaxi. Entro un anno dall'entrata in vigore del disegno di legge, l’esecutivo dovrà adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea.

03/07/2017